sabato 29 giugno 2013

E' MORTA L'ASTROFISICA MARGHERITA HACK

Aveva 91 anni, da una settimana era ricoverata a Trieste

per problemi cardiaci

È morta la notte scorsa a Trieste all'ospedale di Cattinara l'astrofisica Margherita Hack. Aveva compiuto 91 anni da poco, da una settimana era ricoverata nella struttura triestina per problemi cardiaci di cui soffriva da tempo. Accanto a lei il marito Aldo, con il quale era sposata da 70 anni. E Tatiana, la persona che l'assisteva da tempo. La giornalista Marinella Quirico, amica personale, con lei fino all'ultimo, ricorda così gli ultimi giorni: «Sono stati sereni, i problemi di salute che aveva erano pesanti ma li viveva con leggerezza assoluta».

FRA SCIENZA E POLITICA- Margherita Hack era nata a Firenze nel 1922. La laurea in fisica ottenuta nel 1945. Fino al 1992 ha insegnato astronomia all'Università di Trieste come ordinaria. Convinta atea - pare che la prima e ultima volta che entrò in chiesa fu nel giorno del matrimonio con Aldo che aveva conosciuto ai giardini quando era una bambina- diceva di preferire il protone al paradiso. Per più di vent'anni ha diretto l'osservatorio astronomico di Trieste, contribuendone al rilancio internazionale dell'istituto. Da sempre in prima linea nella divulgazione scientifica, vince il Premio Linceo dell'Accademia dei Lincei nel 1980. Vegetariana, animalista, appassionata di bicicletta, due anni fa pubblicò: «I miei primi novant'anni laici e ribelli». Ha collaborato con la Nasa e con l'Agenzia Spaziale Europea. Per i 91 anni aveva ricevuto una torta al cioccolato a sorpresa, il suo dolce preferito. A volte spigolosa, la Hack non ha mai nascosto la sua grande passione per la politica: più volte candidata, nel 2006 venne eletta alla Camera con il Partito dei Comunisti Italia, ma lasciò il seggio per tornare a occuparsi di astronomia.

IL RICORDO DELLE ISTITUZIONI- «Ha servito e onorato l'Italia anche in campo internazionale. Ha rappresentato nello stesso tempo un forte esempio di passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini» Queste le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, commosso dalla scomparsa dell'astrofisica. Per il presidente del consiglio Enrico Letta «l'Italia e la comunità internazionale perdono una protagonista assoluta della ricerca scientifica. Una donna che è stata, inoltre, capace di affiancare con passione l'impegno professionale a quello sociale e politico. Una testimonianza che resterà preziosa».

(fonte: corriere.it)

_______________________________

"Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioè queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultato di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle." (M. Hack)




DAL 1° LUGLIO LA CROAZIA ENTRA NELL'UNIONE EUROPEA. MA IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE E' ALLE STELLE E IL DEFICIT/PIL E' FUORI DAI VINCOLI

(fonte: sole24ore.com di Vito Lops)

È partito il conto alla rovescia. Dal 1° luglio la Croazia sarà il 28° Paese a far parte dell'Unione europea. Dopodiché inizierà il processo di valutazione per l'adozione dell'euro che richiede
almeno due anni dopo l'ingresso nell'Ue. 

La Croazia compie questo passo in un momento storico in cui tanto l'Unione europea quanto i Paesi dell'Eurozona non vivono storicamente un momento entusiasmante. L'Unione europea ha palesato diverse ruggini. Ultima quella che ha portato l'Inghilterra e la Repubblica Ceca a non firmare il Fiscal compact (accordo approvato il 2 marzo 2012 da 25 Stati sulle regole da seguire per il principio del pareggio di bilancio). 

E non se la passa bene nemmeno l'area euro che probabilmente vive, in 13 anni di vita, il momento peggiore della sua storia. Lo dimostra la nascita dei movimenti anti-euro in tutta Europa, dall'Alternativa per la Germania (Afd) guidato dal professore di economia Bernd Lucke all'Ukip di Nigel Farage. 

In questa scia domani a Parigi un gruppo di economisti presenterà un "manifesto per la solidarietà europea" nel cui programma è contemplata la graduale uscita dei Paesi dall'euro, a partire dalla Germania. 

Un percorso giudicato inevitabile dagli economisti che presenteranno il manifesto, per andare a compensare gli squilibri creati negli ultimi anni dalla rigidità del cambio, a partire dal forte surplus commerciale dei Paesi del Nord Europa a cui corrisponde in modo speculare il deficit dei Paesi della periferia che hanno debiti netti nei confronti del Nord per 700 miliardi di euro (come si evince dai saldi Target 2). 

I contrasti in seno all'euro riguardano anche le divisioni sull'applicazione dello scudo anti-spread varato dal governatore della Bce, Mario Draghi, lo scorso luglio, sulla cui legittimità si esprimerà nelle prossime ore la Corte Costituzionale tedesca. 

Intanto la Banca centrale europea indica che entro fine anno arriverà la ripresa economica. Staremo a vedere ma intanto vediamo come è messa la Croazia, dal punto di vista dei fondamentali, quando si appresta a compiere il passo verso Bruxelles. Per cercare di capire se si tratta di un passo più lungo della gamba e, in ogni caso, se è una scelta strategicamente valida (Croazia ai raggi x). 

Il debito estero della Croazia ammonta a 8 miliardi di euro. Il rapporto debito/Pil si attesta al 56,3% del Pil. Una soglia che rientra nei vincoli del Fiscal compact. Ma il deficit/Pil è fuori dai paletti europei che prevedono che non si sfori il 3% e si attesta a -4,6%. La Croazia finanzia il debito con tassi di interesse decennali del 4,9%, circa 70 punti base in più rispetto all'Italia e 40 rispetto alla Spagna. 

(fonte: sole24ore.com di Vito Lops)

PONTINA PERICOLOSA, PRESENTATA UNA DENUNCIA IN PROCURA

Latina - Si è svolta ieri, lunedì 24 giugno, a Roma una conferenza stampa indetta dall’Associazione Basta Sangue Sulle Strade, una onlus che che si occupa di assistere i familiari e le vittime della strada nonché di sensibilizzare gli utenti della strada ad un corretto comportamento e le Istituzioni ad un'attenzione maggiore verso tale problematica.



Al centro la notizia della denuncia sporta dall’Associazione alle Procure di Roma, Velletri e Latina in merito allo stato di pericoloso degrado in cui versa la S.R. 148 Pontina.
"Tutto è nato - spiegano i responsabili dell'associazione - con l’idea di condurre un’indagine, pubblicata sul numero di aprile del nostro quadrimestrale, che potesse fare luce sulle criticità dell’arteria, con l’aiuto di chi queste criticità le conosce bene. Abbiamo allora effettuato un’intervista al Comandante della Polizia Stradale di Latina, Francesco Cipriano, che ha competenza per l’intera tratta che da Terracina conduce a Roma. Volendo corredare l’articolo di qualche foto un nostro volontario si è offerto di andarne a scattare qualcuna: ne sono state prodotte oltre 460 e solo nella tratta Roma-Latina. Un materiale che, nonostante la mole, non mette comunque totalmente in evidenza le carenze e che non potevamo assolutamente tenere chiuso in un cassetto. A fronte di ciò il Consiglio direttivo dell’Associazione si è riunito, ha esaminato il materiale e ha deciso in primo luogo di presentare una denuncia e in secondo luogo di realizzare uno Speciale che è stato allegato alla rivista, nel quale si ripercorrono, attraverso una scrematura delle foto realizzate, i pericoli più evidenti ed eclatanti". Di queste 460 fotografie circa 150 sono state allegate alla denuncia.


Sul tavolo dei relatori Alen Custovic, giornalista e Vicepresidente dell’Associazione che dopo aver presentato sommariamente le attività che la onlus svolge ha messo in evidenza i motivi della scelta di sporgere una querela: “Abbiamo riscontrato tre ipotesi di reato: attentato alla sicurezza pubblica, attentato alla sicurezza dei trasporti e attentato alla pubblica incolumità. Perché in questi anni non si è mai intervenuti? Perché si prosegue con il rimpallo di responsabilità? Perché si mettono in secondo piano i pericoli reali nei quali possono incorrere gli utenti della strada? Perché ciò che dovrebbe essere scontato, come il ripristino dello stato dei luoghi dopo un sinistro, in realtà non lo è? A tutte queste domande bisogna dare una risposta. Le criticità maggiormente rilevate sono state la sovrapposizione di segnaletica, la vegetazione incolta che ricopre la cartellonistica, i guard rail divelti e danneggiati e mai ripristinati e lo stato del manto stradale pericoloso a causa delle buche. A mancare è l’ordinaria manutenzione. Per questo Basta Sangue sulle strade lancia un monito: “Laddove un buon amministratore non arriva arriviamo noi con le denunce”.
(fonte: latina.ogginotizie.it)

giovedì 27 giugno 2013

«DISTRATTI» DALLO SMARTPHONE IN STRADA RADDOPPIANO I PEDONI INVESTITI

Sono 1500 le persone finite in ospedale a causa del telefonino negli Stati Uniti. La fascia di età più colpita dai 16 ai 25 anni

MILANO - Alzi la mano chi non ha mai usato il telefonino - per messaggi o chiamate -
attraversando una strada. Senza pensare alle possibili conseguenze per distrazione. Perché se gli occhi sono fissi sullo schermo del dispositivo mentre si cammina sull'asfalto, o si è concentrati su una conversazione, c'è il pericolo di essere investiti. Si sa, lo smartphone può essere una forte distrazione mentre si è alla guida. Ma può anche provocare incidenti ai pedoni che lo usano mentre attraversano la strada.
I NUMERI - Secondo una ricerca della Ohio State University, pubblicata sulla rivista Accident analysis and prevention, gli incidenti stradali capitati a pedoni che inviavano sms o parlavano al cellulare negli Stati Uniti sono raddoppiati nel giro di cinque anni, dal 2005 al 2010. Le persone finite in ospedale per incidenti provocati da un attraversamento distratto a causa del telefonino sono state 1500, quasi il doppio del 2005, hanno evidenziato gli studiosi che hanno esaminato il database del National Electronic Injury Surveillance System, che monitora quanto accade sulle strade ma non solo.
UNDER 25 - La fascia d'età più colpita è risultata essere quella dai 16 ai 25 anni, e l'azione più diffusa è parlare al telefono più che inviare sms. I numeri, che già di per sé potrebbero essere sottostimati perché non tutti i pedoni investiti si recano poi in ospedale (e quindi non vengono in qualche modo «censiti») sono destinati, secondo lo studio, a crescere ulteriormente entro il 2015.
(fonte: corriere.it)

lunedì 24 giugno 2013

PATENTE, ARRIVANO I NUOVI QUIZ

Dal primo ottobre si aggiungono 750 nuove domande e la revisione di circa 7000 vecchi quesiti che sono stati aggiornati secondo la normativa vigente di SILVIA BONAVENTURA
"Durante la guida è consentito utilizzare il cellulare per comporre sms", vero o falso? "Quando si

I nuovi questionari di esame interessano il rilascio delle patenti A1, A2, A, B, B1 e BE  e sono stati predisposti sulla base del programma d’esame previsto dal decreto ministeriale 19 dicembre 2012 elaborato sulla base della direttiva 2006/126/CE, recepita in Italia con il decreto legislativo 18 settembre 2013, n. 59, come ci fanno sapere dal Ministero delle Infrastrutture. 
vuole cambiare direzione è obbligatorio fare uso delle segnalazioni acustiche (clacson o trombe)", vero o falso? "In caso di pioggia occorre aumentare la distanza di sicurezza", vero o falso? A queste e alle migliaia di altre domande con tanto di disegnini di incroci e cartelli stradali che si devono indovinare per entrare in possesso della patente di guida, se ne aggiungeranno dal primo ottobre 2013 altre 7.000 circa.
La novità maggiore riguarda la revisione di alcuni quesiti che non erano più coerenti con la normativa vigente e che avevano creato diversi problemi di interpretazione da parte dei candidati. "Inoltre, sono state elaborate oltre 750 nuove domande vertenti, in particolare, su argomenti quali la regolamentazione amministrativa e sanzionatoria dei conducenti e delle patenti, comportamenti ai passaggi a livello, uso delle luci e dispositivi di illuminazione, elementi strutturali del veicolo che incidono sulla sicurezza della circolazione (pneumatici, freni, organi di trasmissione), guida dei veicoli a due ruote e comportamento nei confronti dei conducenti di tali veicoli", specificano dalla Direzione Generale per la Motorizzazione. 
Invariato invece lo svolgimento della prova: le domande rimangono quaranta con risposta vero-falso da completare nell'arco dei 30 minuti a disposizione. I quesiti sono tratti casualmente dai 25 capitoli che compongono il database, uno per ognuno dei 10 capitoli più generici e due per i 15 capitoli che trattano di sicurezza stradale e norme di circolazione. "I quiz saranno tradotti nei regimi linguistici tutelati dalla nostra Costituzione e, inoltre, candidati che hanno difficoltà di lettura potranno ascoltare in cuffia, la lettura dei quiz stessi", concludono dalla direzione. 
Rimane lo stesso anche il limite di tolleranza, con la soglia dei 4 errori concessi per la promozione. Alla quinta risposta sbagliata si viene bocciati. E non si può imbrogliare, l'esame rimane infatti informatizzato.
(fonte: repubblica.it)

NUOVO SISTEMA PER LE REVISIONI DEI VEICOLO: CIRCOLARE MINISTERIALE

La Motorizzazione ha da qualche tempo realizzato il "Nuovo Sistema Revisioni" finalizzato ad acquisire sul sistema centrale della Motorizzazione le informazioni relative agli esiti delle revisioni propedeutiche alla emissione del tagliando di aggiornamento della carta di circolazione (la c.d. "sperimentazione" ad oggi operante solo nelle regioni Umbria, Toscana, Liguria e Lombardia).

Mercoledì 19 giugno si e' tenuta una importante riunione convocata dal Direttore Generale della MCTC che ha prospettato una soddisfacente soluzione per i problemi che si verificavano di frequente relativi all’interruzione dei collegamenti tra il CED del Ministero e/o il Portale degli automobilisti e i Centri di revisione.

Sono state individuate alcune “istruzioni operative” rivolte ai centri revisione.
Qualora nel corso della revisione di un veicolo, il sistema non funzionasse, per cause relative a problemi della rete, sarà possibile rilasciare comunque all’automobilista un certificato sostitutivo della carta di circolazione valido 30 giorni.

Pertanto a partire dal prossimo 8 luglio questo sistema sarà esteso all’intero territorio nazionale al fine di garantire l’uniformità di comportamento dei centri di revisione.

il testo della circolare: http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1892

LA CASSAZIONE RIBADISCE: IL DANNO RISARCIBILE COMPRENDE L'IVA ANCHE NEL CASO CHE LA RIPARAZIONE NON SIA STATA ANCORA EFFETTUATA

Con la sentenza n° 14535 del 2013, depositata il 10 giugno 2013, la Suprema Corte accoglie il ricorso di un soggetto che aveva subito danni in un sinistro stradale cassando la sentenza impugnata, con rinvio a diverso magistrato del Tribunale di Roma per un nuovo esame che deve tener conto delle indicazione degli ermellini. 

Con l'odierna decisione la Corte ribadisce un principio già espresso in passato con altre due sentenze: il danno causato in un sinistro stradale deve essere risarcito in toto anche sulla sola base del preventivo.

I Giudici di primo e secondo grado del Tribunale di Roma avevano escluso la possibilità di risarcire completamente il danno tenendo in considerazione anche la somma relativa all'imposta sul valore aggiunto nel caso in cui il danneggiato avesse presentato esclusivamente il preventivo di riparazione e non la relativa fattura. La motivazione era da ricercare nella presunzione che altrimenti si sarebbe verificato un indebito arricchimento del soggetto interessato.

Già in passato la Cassazione con le sentenze n. 10023 del 1997 e n. 1688 del 2010 aveva affermato il principio secondo il quale "il risarcimento del danno patrimoniale si estende agli oneri accessori e consequenziali, se esso è liquidato in base alle spese da affrontare per riparare un veicolo, il risarcimento comprende anche l'IVA, pur se la riparazione non è ancora avvenuta - e a meno che il danneggiato, per l'attività svolta, abbia diritto al rimborso o alla detrazione dell'IVA versata - perché l'autoriparatore è tenuto per legge ad addebitarla, a titolo di rivalsa, al committente". 

L'importo preventivato, quindi, deve essere totalmente liquidato dalla compagnia assicuratrice senza che questa possa trattenere la somma relativa all'IVA anche nel caso in cui il danneggiato non abbia ancora provveduto a far riparare il veicolo e sia sprovvisto della fattura di riparazione.

domenica 23 giugno 2013

CERTIFICATI FALSI PER RIAVERE LE PATENTI, LA POLSTRADA DENUNCIA MEDICI E CONDUCENTI

Siracusa – Attestazioni false e medici compiacenti per avere restituita la patente dopo il ritiro per guida in stato di ebbrezza alcolica. È quanto ha accertato la Polizia Stradale di Siracusa nell’operazione che prende il nome “Giuramento d’Ippocrate”, quello al quale i medici dovrebbero attenersi nell’espletamento della loro professione. Sono 5 le persone coinvolte, tra medici e conducenti, deferite all’Autorità Giudiziaria, per loro le accuse sono di falso ideologico in atto pubblico collegato alla disinvolta attestazione sulla salute fisica e mentale di alcuni pazienti per la restituzione della patente di guida.
Le indagini prendono corpo dopo che la Sezione Polizia Stradale di Siracusa riceveva, come di consueto, una pratica relativa ad un ricorso per revoca dell'ordinanza di sospensione della patente di guida nella quale venivano allegate certificazioni, prescrizioni e relazioni medico-legali riguardanti lo stato di salute psico-fisica della persona a cui era stata sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza alcolica, durante uno dei tanti servizi estivi denominati "stragi del sabato sera" effettuati in collaborazione con personale dell'Azienda Sanitaria locale.
I certificati medici presentati dall'avvocato di fiducia, uno antecedente la data di contestazione della guida sotto l'influenza di alcolici e l'altro successivo, rilasciati da un medico specialista in psichiatria, su carta intestata del Presidio Ospedaliero di Avola, presentavano il paziente affetto da disturbo ansioso depressivo reattivo con somatizzazioni viscerali in trattamento farmacologico aggravatasi nell'ultimo periodo in seguito al ritiro della patente di guida che procurava notevoli difficoltà relazionali nell'ambito lavorativo e personale.
Tutto questo veniva comprovato e confermato dal medico specialista in medicina legale e delle assicurazioni, il quale concludeva la disamina affermando che “le condizioni psico-fisiche del paziente erano senz'altro più critiche dopo l'episodio del ritiro di patente, a suo dire illegittimo poiché il suddetto assumeva da molto tempo farmaci antidepressivi che interagiscono con i livelli alcolici nel sangue sicuramente alterandone e potenziandone gli effetti e che rientrando in possesso della sua patente di guida avrà non indifferente miglioramento della sua salute e della qualità di vita!".
Non solo, ma all’istanza venivano addirittura allegati referti medici riguardanti ecografie ed ecodopler renali effettuati presso una struttura privata di Catania ed una visita cardiologia effettuata presso l’Ospedale di Siracusa. Stranamente, alcuni mesi dopo, l'ufficio Ricorsi della Polstrada di Siracusa si trovava a dover trattare un ricorso per una sanzione per guida in stato di ebbrezza sostanzialmente identico a quello pocanzi raccontato, con referti medici analoghi, redatti dagli stessi medici, nei quali veniva sottolineato l’aggravamento della situazione psico-fisica a seguito del ritiro della patente, definendo il paziente “affetto da disturbo d’ansia reattivo con diminuzione del tono dell’umore, somatizzazioni viscerali, insonnia, palpitazioni, sensazione di nodo alla gola, alterazione del ritmo sonno-veglia aggravatasi verosimilmente nell’ultimo periodo in seguito al ritiro della patente di guida che ha portato notevoli difficoltà relazionali in ambito lavorativo e personale”.
Agli investigatori sono sembrate alquanto bizzarre alcune coincidenze, ovvero, che i protagonisti coinvolti nei ricorsi, pur se apparentemente distinti erano sempre gli stessi, non dando troppa importanza al fatto che uno dei due soggetti, pur essendo residente a Catania, avesse preferito ricevere cure specialistiche da un professionista della provincia aretusea ed essere rappresentato da un legale avolese, lo stesso per tutti e due i protagonisti, e dalla similitudine delle due consulenze tecniche del medico specialista.
Pertanto, venivano espletate le indagini presso la Direzione Sanitaria del distretto ospedaliero dove lavoravano i medici inquisiti sulla veridicità di tali certificati.
Il responsabile dell’Unità Sanitaria del Servizio di Psichiatria confermava, con lettera formale, che i protagonisti di questa vicenda non erano mai stati ricoverati n'è sottoposti a prestazioni sanitarie di pronto soccorso e che non esistevano le cartelle cliniche "diario necessario" del decorso della malattia e di altri fatti clinici rilevanti. Inoltre, interpellato l'Ufficio Dipendenze Patologiche sulla incidenza di alcuni farmaci sul tasso alcolemico affermava corredandola con ampia documentazione che, i farmaci prescritti ai protagonisti “non erano in grado di alterare i valori dell'alcolemia attraverso le misurazioni per mezzo di etilometro”.
Alla luce di tutte queste risposte e delle indagini effettuate scattava la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
(fonte: giornaledisiracusa.it)

RC AUTO, L'ANDAMENTO DELLE TARIFFE DAL 1° APRILE 2013

COMUNICATO STAMPA DEL 18 GIUGNO 2013 

Sul sito internet dell’IVASS (www.ivass.it) è stata pubblicata la nuova indagine sulle tariffe r.c. auto praticate in Italia al 1° aprile 2013.

L’ indagine, che ha riguardato tutte le imprese sottoposte alla vigilanza dell’authority sul mercato assicurativo, ha preso in esame i prezzi praticati in 21 province per 11 tipologie standard di assicurati, sia automobilisti sia motociclisti, dei due sessi. 

Si tratta della seconda rilevazione trimestrale dei prezzi successiva all’entrata in vigore della sentenza della Corte di Giustizia dell’U.E. nel marzo 2011 in materia di parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi.

Anche nella presente rilevazione si possono quindi apprezzare gli effetti di tale sentenza, che ha essenzialmente comportato, rispettivamente per gli assicurati di genere femminile e maschile, incrementi e decrementi dei prezzi medi, in misura variabile con i profili e le provincie oggetto di indagine. 

Dall’analisi risulta infatti che, negli ultimi 12 mesi, tra i prezzi medi ponderati con la quota di mercato di ogni impresa, l’aumento più elevato, su scala nazionale, è stato pari al 12% per un diciottenne di sesso femminile con autovettura di 1300 cc. alimentata a benzina, in classe BonusMalus di C.U. 14, massimale minimo di legge. Il premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile è invece diminuito del 6,4%.

Continua quindi ad accrescersi il divario tra le tariffe praticate nelle regioni settentrionali ed in quelle centro-meridionali. In queste ultime, sui prezzi medi di listino, che già risultano in assolutopiù elevati, gravano anche gli incrementi più consistenti.

Ad esempio, un cinquantacinquenne di sesso maschile alla guida di un’autovettura di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe B/M di massimo sconto, paga una tariffa media di 1.221€, in aumento del 6% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350€ che il medesimo assicurato pagherebbe a Bolzano o Aosta, dove peraltro si sono registrate tariffe medie in lieve diminuzione (anche fino a -1,7%). 

Nel settore delle “due ruote”, un quarantenne con motociclo di 200 cc in classe B/M di C.U. 4, vede la propria tariffa media in sensibile aumento soprattutto nelle grandi città del centro-sud, fino a +12% per gli assicurati di genere maschile e +10% per quelli di genere femminile, sia a Napoli (1.033€) sia a Roma (531€).

(fonte: ivass.it)

martedì 18 giugno 2013

“FAI COME ME”, CAMPAGNA SULLA SICUREZZA STRADALE

Gli amici della Nazionale Piloti protagonisti di una campagna di sensibilizzazione sulla Sicurezza Stradale. “Fai come me. Corri in pista, non in strada”.


Per sensibilizzare giovani – e meno giovani – alla guida sicura, da qualche settimana ha preso il via una nuova pubblicità progresso che ha come testimonial alcuni dei piloti professionisti della Nazionale Piloti. Da Michael Schumacher a Ivan Capelli, passando per Luca Filippi, Stefano Coletti, Emanuele Pirro e molti altri.
La campagna è stata realizzata da Alice Filippi, 31 anni, aiuto regista di Carlo Verdone, in collaborazione proprio con la Fondazione Mondiale Piloti per la Solidarietà Onlus.
Nessuno meglio di un pilota professionista può sottolineare l’enorme differenza tra la guida di tutti i giorni e quella in pista, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. driverse il Presidente della Nazionale Piloti Mario Di Natale, ci hanno messo la faccia e spiegano, in maniera simpatica, dieci regole che loro stessi applicano per viaggiare tranquilli fuori da circuiti. Ecco il backstage e i link ai video, già andati in onda in TV su Sky e in questi giorni sulle reti Mediaset, oltre che sul Web.
guarda il video:
(fonte: blogf1.it)

L'ABBRACCIO DI UNA MADRE PUO' TRASFORMARSI IN UNA MORSA LETALE, ECCO COME

LE BRACCIA MATERNE NON SALVANO LA VITA IN CASO D'INCIDENTE

Un incidente che si è quasi tramutato in tragedia, ha coinvolto una famiglia albanese nella notte del 10 Giugno a Prato, a farne le spese è stata un bimba di 18 mesi che invece di essere nel suo seggiolino era in braccio alla madre.
Mentre la madre e il conducente non hanno riportato gravi lesioni, la piccola ha riportato gravi lesioni tra cui loschiacciamento del torace e danni alla milza, il conducente a causa di un colpo di sonno ha sbandato ed è finito sul muretto a lato della strada e l’abbraccio della madre si è trasformato in un abbraccio quasi letale.
L’urto dell’auto col muretto, seppur non molto forte ha fatto si che la forza d’inerzia abbiano spinto la madre contro il parabrezza e la piccola ne è rimasta schiacciata in mezzo.
Andrea Pasquinelli, il comandante della Polizia municipale di Prato, ha subito spiegato: “In macchina le braccia della mamma non salvano la vita, ci vuole il seggiolino omologato e ancorato correttamente. Purtroppo, se le famiglie italiane a fatica hanno capito l’importanza del seggiolino, quelle straniere continuano a non utilizzarlo. Abbiamo notato che spesso quando portano i figli a scuola preferiscono farli sedere sulle ginocchia di un passeggero“.
Di seguito vi voglio mostrare un video di SicurAUTO.it che mostra il rischio che si corre trasportando i bambini in braccio anzichè legati sul loro seggiolino. dati allarmanti arrivano dall’Istat: ogni anno in Italia circa 4.237 persone muoiono in incidenti stradali, tra queste ci sono circa 80 bambini e farli viaggiare senza seggiolino aumenta il rischi di morte di ben 7 volte. E se ancora non siete convinti sappiate che sono ben 11.000 i bambini sino a 14 anni che restano feriti, ogni anno, in un incidente stradale.
[Fonte SicurAUTO.it- eticamente.net]

AGGIORNAMENTO ANNUALE DEGLI IMPORTI PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO BIOLOGICO PER LESIONI DI LIEVE ENTITA'

  IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

  Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,  recante  il Codice delle assicurazioni private;


  Visto, in particolare, l'art. 139, comma 5, del predetto Codice,  ai sensi del quale gli importi del risarcimento del danno biologico  per lesioni di lieve  entità  derivanti  da  sinistri  conseguenti  alla
circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, indicati nel comma 1 del medesimo articolo, sono aggiornati annualmente  con  decreto  del Ministro delle attività produttive (ora dello Sviluppo economico) in misura  corrispondente  alla  variazione  dell'indice  nazionale  dei prezzi al consumo delle famiglie di operai  ed  impiegati,  accertata dall'ISTAT;

  Visto il decreto-legge 18 maggio  2006,  n.  181,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  17  luglio  2006,   n.   233,   recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni  della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, con  il  quale e' stato istituito il Ministero dello sviluppo economico;

  Visto il decreto-legge 16  maggio  2008,  n.  85,  convertito,  con modificazioni,  dalla  legge  14  luglio  2008,  n.   121,   recante:
«Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture  di  Governo, in applicazione all'art. 1, commi 376 e 377, della legge 24  dicembre 2007, n. 244»;

  Visto l'indice ISTAT dei prezzi  al  consumo  per  le  famiglie  di operai ed impiegati, relativo al  mese  di  aprile  2013,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 119 del 23 maggio 2013;

  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, in data  15 giugno 2012, adottato ai sensi dell'art. 139,  comma  5,  del  Codice delle assicurazioni private, con il  quale  gli  importi  di  cui  al
predetto art. 139, comma 1, sono  stati  da  ultimo  aggiornati  alla variazione del sopracitato indice  ISTAT  a  decorrere  dal  mese  di aprile 2012;

  Ritenuto di dover adeguare gli importi di cui al citato decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 15 giugno 2012,  applicando la maggiorazione  dell'1,1%  pari  alla  variazione  percentuale  del predetto indice ISTAT, a decorrere dal mese di aprile 2013;

                                                                             Decreta:

                                                                              Art. 1

  A decorrere dal mese di aprile 2013, gli importi indicati nel comma 1  dell'art.  139  del   Codice   delle   assicurazioni   private   e rideterminati, da ultimo, con il decreto ministeriale 15 giugno 2012, sono aggiornati nelle seguenti misure:
   
    settecentonovantuno euro e  novantacinque  centesimi  per  quanto riguarda l'importo relativo al valore del primo punto di invalidità, di cui alla lettera a);
   
    quarantasei euro e venti centesimi per quanto riguarda  l'importo relativo ad ogni giorno di inabilità assoluta, di cui  alla  lettera b).

  Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 6 giugno 2013  

                                                                                      Il Ministro: Zanonato

fonte gazzettaufficiale.it
gazzetta ufficiale serie generale n. 138 del 14/06/2013; decreto 06/06/2013

sabato 15 giugno 2013

IMPOSSIBILITA' APPLICAZIONE LAVORO DI PUBBLICA UTILITA' A CHI CAUSA SINISTRO SOTTO INFLUENZA DI ALCOL - CORTE DI CASSAZIONE

La Suprema Corte, sezione IV penale con la sentenza n° 19403 del 06 maggio 2013 ha stabilito che il conducente che guidi sotto influenza di alcol e che, di conseguenza, causi un incidente stradale (ipotesi prevista dall'art. 186 C.d.S. come "aggravante") non può essere ammesso alla sostituzione della pena col lavoro di pubblica utilità.


Il Giudice di primo grado aveva applicato la pena prevista dall'art. 186 c. 2 lett. b) e c. 2 bis del C.d.S. nei confronti del'imputato poiché lo stesso si era trovato in stato di alterazione per l'uso di sostanze alcoliche e in seguito a questa circostanza aveva causato un sinistro stradale. Aveva poi applicato la sostituzione della pena col lavoro di pubblica utilità.

Il Procuratore generale della Repubblica, però, proponeva ricorso per Cassazione perchè la sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità, regola di recente introduzione al comma 9 bis dell'art. 186 C.d.S. e per la quale c'è stato un utilizzo crescente nel corso di questi ultimi tempi, non può essere applicata ove ricorra l'aggravante della causazione di un incidente stradale sotto l'influenza di alcol.

Infatti come si legge al comma 9 bis dell'art. 186 C.d.S.: "Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi è opposizione da parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità".

Per questo motivo la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso annulla la sentenza senza rinvio e trasmette gli atti al Tribunale per l'ulteriore corso.

ECCO COME TI NEUTRALIZZO L'ETILOMETRO (FRA IL SERIO E IL FACETO)

In Italia uno degli sport preferiti è demolire e demonizzare l’etilometro e ridicolizzare gli agenti
Mentre in Giappone hanno approvato una legge che fa pagare conti salatissimi per chi beve e guida, da noi se ne sentono di tutti i colori per farla franca.


Ecco alcuni esempi veri o verosimili...


(ASAPS) Mentre gli amici giapponesi adottano  misure draconiane contro l’abuso di alcolici per chi guida, da noi ci sono gli avvocati che rilasciano dichiarazioni di trionfo per ogni escamotage riuscito per fregare la polizia. Nei giorni scorsi era uscita questa notizia:
Ubriaco alla guida, assolto in tribunale:
L'etilometro va fatto con un avvocato
A Milano la sentenza del gup su un ventenne che guidava con occhi lucidi e alito vinoso ed era risultato positivo: prima di essere sottoposto al test andava avvertito della facoltà di farsi assistere da un legale.
Nota ASAPS: Si deve però aggiungere che una volta avvertito il conducente della facoltà, la polizia non è obbligata ad attendere che arrivi l'avvocato

 
Questa la dichiarazione successiva dell'avvocato: «Finalmente anche il Tribunale di Milano con questa fondamentale sentenza ha messo un argine all'uso indiscriminato dell'etilometro da parte degli agenti ai fini della prova del reato di guida in stato di ebbrezza».

Fondamentale sentenza?? Da piegarsi in due dalle risate. Uso indiscriminato dell’etilometro!!?? In Italia si fanno ancora meno di 2 milioni di controlli contro i 3-4 della Spagna e i 5-6 della Francia! A certi avvocati vorremmo mandare le foto delle conseguenze di quello che succede sulla strada e una fetta del dolore delle famiglie delle tante vittime.


 
Siamo al ridicolo: ormai si usano mille scuse per neutralizzare l’etilometro, ridiamoci su:

- Era freddo l’etilometro non poteva funzionare in inverno, (arriveremo piano piano a dire che anche a giugno si può discutere,  perché la pattuglia era vicina ad un camion frigo...!!)
- Il mio cliente ha usato collutorio, per l’igiene dentale (per quella mentale purtroppo non esistono ancora prodotti efficaci)
- Il cliente ha usato  medicinali (ma nel bugiardino c’era scritto niente? Il suo medico non l’ha avvertito?) 
- Il cliente non è riuscito a  soffiare causa pseudo enfisema polmonare (sa, il nonno faceva il minatore...)
- Voi dite bene ma “soffiare” con  la polizia può essere interpretato male ed essere pericoloso, il mio cliente chiede poi un successivo programma di protezione
-  Non è stato preavvertito per tempo l’avvocato che era impegnato in corte d’appello, o in cassazione. Non si può essere ovunque. 
-  Non si era ancora riunito il governo che poteva anche decidere che l’etilometro è uno strumento repressivo della polizia,  tipico delle piazze turche,  ecc.
- Attendiamo anche il parere del Tribunale sui diritti dell’uomo (di ubriacarsi?). E per le vittime? Per loro i tribunali non servono più. 
 
(fonte: asaps.it di Giordano Biserni)

CIRCOLAZIONE SU STRADA DEI CARRELLI - CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

In seguito ad un quesito posto dall'UMC di Roma il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti si è pronunciato per rendere chiarimenti sulle condizioni in cui sono ammessi a circolare su strada i veicoli destinati alla movimentazione di cose di cui all'art. 58 c. 2 lett. c)
C.d.S. (carrelli).

L'art. 231 del C.d.S. ha abrogato la L. 10/02/82 n. 38 facendo venir meno i presupposti  sulla base dei quali è stato adottato il decreto ministeriale 28/12/89 che consentiva "la breve e saltuaria circolazione su strada dei carrelli in oggetto". Con la previgente normativa, quindi, era sufficiente l'autorizzazione, della validità di un anno, rilasciata dall'Ufficio della Motorizzazione competente per territorio assieme al benestare dell'ente proprietario della strada.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, invece, con la circolare prot. n. 14906 del 10/06/2013 chiarisce che le macchine operatrici debbono essere immatricolate per poter circolare liberamente sulla strada.

Infatti l'art. 114 C.d.S., al comma 2, statuisce che: "Le macchine operatrici per circolare su strada sono soggette ad immatricolazione presso gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., che rilasciano la carta di circolazione a colui che dichiari di essere il proprietario del veicolo.". Ne deriva, quindi che questo tipo di veicoli sono attualmente ammessi a circolare sulla strada solo se immatricolati.

UE, SULLE NUOVE AUTO SCATTERA' ECALL

Entro ottobre 2015, tutte le nuove auto dovranno montare a bordo il sistema telematico per la gestione automatica delle chiamate di emergenza in caso di grave incidente stradale. Le proposte dell'Unione Europea
Roma - Per contrastare le più fatali conseguenze degli incidenti stradali, i vertici della Commissione Europea hanno annunciato l'adozione di un pacchetto di proposte volte all'introduzione obbligatoria del sistema telematico eCall. Entro la fine del 2015, tutte le auto nei vari paesi membri dovranno risultare in grado di chiamare automaticamente i servizi di emergenza in caso di incidenti gravi.

Adottato ed accuratamente esaminato dai Garanti della privacy europei, il sistema eCall è specificamente impostato per comporre in automatico il 112 (numero unico d'emergenza europeo) comunicando l'esatta posizione del veicolo ai fini del pronto intervento stradale. eCall sarà in grado di funzionare anche in caso d'incoscienza da parte dell'autista.

"Le proposte odierne costituiscono una tappa fondamentale per aumentare la sicurezza stradale nell'Unione Europea - ha dichiarato Siim Kallas, vicepresidente della Commissione Europea e responsabile per i Trasporti - L'anno scorso sulle strade dell'Unione si sono registrati 28mila morti e 1,5 milioni di feriti. In caso di incidente, ogni minuto è prezioso per soccorrere i feriti. La tecnologia eCall presenta grandi potenzialità in termini di salvataggio di vite umane grazie alla possibilità di ridurre notevolmente i tempi di intervento dei servizi di pronto soccorso, e questo in tutta l'Unione".

Nelle stime diramate dalle stesse autorità del Vecchio Continente, il sistema telematico sarà in grado di salvare fino a 2.500 vite all'anno. Dall'ottobre del 2015, secondo le proposte, tutti i nuovi modelli di autovetture, insieme ai veicoli utilitari leggeri, dovrebbero risultare equipaggiati del sistema eCall 112. I vari paesi membri dovrebbero inoltre assicurare che venga realizzata l'infrastruttura necessaria a ricevere e gestire con tempestività le varie eCall, in centri per le chiamate di pronto intervento che dovranno garantire compatibilità, interoperabilità e continuità del servizio in tutta l'Unione Europea.

(fonte: punto-informatico.it di Mauro Vecchio)

GIAPPONE, 15 ANNI DI CARCERE SE SI GUIDA DOPO AVER BEVUTO UN BICCHIERE DI VINO

Perseguiti anche i passeggeri e i barman. E ora chi viene trovato alla guida senza patente, anche se non commette infrazioni o incidenti, va in prigione per 5 anni 
Il paese al mondo più severo in fatto di sicurezza stradale (e quello con il numero di incidenti
e di vittime della strada tra i più bassi del mondo industrializzato, 3.8 ogni 100mila abitanti, in Italia sono più del doppio, 8.6...) inasprisce ancora le sue severissime pene: in Giappone non si scherza. E ora per la guida in stato di ebbrezza - che qui scatta al primo bicchiere - in caso di incidente mortale, anche di natura colposa, il conducente al quale siano riscontrate tracce di alcool rischia fino a 15 anni di carcere, mentre abbandonare la scena di in incidente, anche non mortale, per evitare il test può portare ad una condanna di 12 anni.

La notizia arriva dall'Asaps che spiega poi che questa misura convive con la controversa disposizione, in vigore oramai da molti anni (anche se di fatto poco applicata) in base alla quale sono perseguibili penalmente, oltre a chi guida in stato di ebbrezza anche i passeggeri e gli esercenti di locali pubblici che, essendo a conoscenza che il cliente si sarebbe posto alla guida, gli hanno venduto bevande alcoliche.

"Un rigore  - spiega Giordano Biserni presidente dell'Asaps - frutto di una cultura e di un consenso sociale ampiamente condiviso, nessuno, ma proprio nessuno in Giappone beve se sa che deve guidare. Una misura che contrasta con il principio generale, sancito all'art.39 del codice penale: che lo stato di ubriachezza, a meno che non sia di provata origine dolosa, sia un'attenuante. E non, come avviene per la maggior parte dei casi (compresa l'Italia) un'aggravante". 


Ma questo inasprimento del Codice non è l'unico: nel "pacchetto" approvato pressoché all'unanimità  dal Parlamento (su proposta del Ministro della Giustizia) e provocato da alcuni recenti e tragici casi (sei bambini a bordo di un pulmino uccisi da un camion alla cui guida c'era un epilettico, altre 8 persone uccise da un veicolo al volante del quale c'era un conducente senza patente), chiunque venga trovato al volante senza patente rischia, anche se non ha commesso alcuna infrazione o provocato incidenti, 5 anni di carcere e 5 mila euro di multa (prima la pena era di un anno massimo e 3mila euro di multa). Non basta: ora anche chi si fa trasportare da una persona senza patente rischia non solo una multa, ma il carcere: fino a due anni.

 Duramente inasprite anche le pene per chi nasconde, in sede di visita medica, malattie croniche che possano ostacolare la guida sicura, come l'epilessia: un anno di prigione e ritiro immediato della patente conseguita omettendo le circostanze ostative. I pazienti epilettici, o comunque affetti da malattie croniche che possano provocare inabilità anche temporanee, debbono inoltre  essere immediatamente segnalati dai medici alle competenti autorità, pena pesanti multe e anche il carcere, per chi omette dolosamente la segnalazione.


(fonte: repubblica.it/motori)

venerdì 14 giugno 2013

IL SENATORE MARIO FERRARA LITIGA CON I POLIZIOTTI: "MI MULTATE? ESIGO SALUTO MILITARE"

Il senatore Mario Ferrara litiga con i poliziotti: "Mi multate? Esigo saluto militare"
Protagonista della vicenda il parlamentare di Grande Sud Mario Ferrara, fermato sabato scorso ad un posto di blocco in via Emerico Amari. Gli agenti gli hanno contestato la mancata esposizione del tagliando assicurativo e la revisione scaduta.


Il senatore Mario Ferrara litiga con i poliziotti: "Mi multate? Esigo saluto militare"


PALERMO - "A un senatore della Repubblica spetta il saluto militare, non la multa".  E' la risposta del politico di Grande Sud Mario Ferrara, fermato sabato a un posto di blocco in via Emerico Amari, agli agenti che gli contestavano la mancata esposizione del tagliando assicurativo e la revisione scaduta della sua Audi A4.
Secondo quanto riporta Repubblica Palermo, la querelle fra il politico e i due poliziotti sarebbe durata per almeno quaranta minuti e avrebbero assistito una decina tra automobilisti e passanti. Sul posto sarebbe anche arrivato un funzionario della questura per mediare fra le parti avverse. Ma l’intervento è stato vano.
"Sono un senatore ed esigo il saluto militare”, diceva il politico, originario di Lercara Friddi, minacciando di chiamare con il cellulare il prefetto per metterlo a conoscenza della situazione. Probabilmente Ferrara non sapeva che il saluto militare non è più previsto per i senatori dal 1985. Secondo quanto hanno riportato i due “irriducibili” poliziotti nella relazione consegnata al superiore, quando li ha visti continuare imperterriti a redigere il verbale, Ferrara “ha cominciato a fotografarli con il suo iPhone senza nessuna spiegazione logica”. Prima di andare via, gli agenti gli hanno consegnato un verbale di 200 euro.
“La legge va rispettata da tutti - dice Giovanni Assenzio del sindacato Siulp, intervenuto sulla vicenda - al di là della carica istituzionale che si ricopre. La nostra professionalità ci impone di far rispettare a chiunque le regole, e chi lavora in strada va rispettato per l'operato a rischio che giornalmente svolge”. 



lunedì 10 giugno 2013

SI SCHIANTA UNA FERRARI, MORTI UNDICENNE E IL CUGINO DI 22 ANNI CHE ERA ALLA GUIDA

Il bolide è uscito di strada forse per la pioggia e per la forte velocità, spezzandosi a metà. Tornavano da un battesimo

«Come fosse stata l'esplosione di una bomba», hanno detto sotto choc dei testimoni raccontando di quella Ferrari che domenica pomeriggio si è schiantata contro una casa, letteralmente decollando e spezzandosi a metà nell'impatto. Nell'incidente sono morti un bimbo di 11 anni, G. L., e il cugino che era al volante, Pierangelo Statile, 22 anni, titolare di un'enoteca proprio vicino al punto dello schianto. È successo a Vicenza, in località Sant'Agostino, ai confini con il comune di Arcugnano. I due erano a bordo del bolide - una «F355» che Statile aveva ereditato dal padre tre anni fa. Complice la pioggia, la strada scivolosa e l'alta velocità, l'auto è uscita di strada spaccandosi in due, dopo un violento impatto appunto contro una casa diroccata.

DECOLLATA - I due stavano raggiungendo i parenti per un ultimo caffé dopo un battesimo. Testimoni hanno raccontato di aver visto sfrecciare l'auto talmente veloce che sul culmine di un ponte avrebbe preso il volo, letteralmente decollando e sollevandosi dall'asfalto. Tremendo l'impatto a terra, la sbandata e il botto finale contro lo spigolo della casa diroccata che ha tagliato l'auto a metà, come fosse stata la lama di un coltello.
BOLIDE SPEZZATO - I primi soccorritori si sono trovati di fronte l'auto sventrata, con il corpo del ragazzino incastrato nell'abitacolo. Nulla da fare per lui. Alla guida della fuoriserie c'era un ventiduenne che è stato ricoverato in condizioni disperate all'ospedale San Bortolo ma non ce l'ha fatta ed è spirato lunedì mattina. I residenti del posto hanno parlato di un «botto pauroso, simile all'esplosione di una bomba».
guarda il video: http://video.corriere.it/vicenza-ferrari-si-schianta-contro-casa-morto-undicenne/63f6aa64-d19f-11e2-810b-ca5258e522ba
(fonte: corriere.it)

domenica 9 giugno 2013

PNEUMATICI CONTROLLATI DALLA POLIZIA STRADALE, GOMME LISCE PER UN'AUTO SU DIECI

Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo e quindi influiscono in maniera determinante sulla sicurezza stradale. La Polizia Stradale ne è perfettamente consapevole ed è per questo che anche quest’anno effettuerà controlli specifici sul territorio per verificarne le condizioni. Propedeutico ai controlli, si è tenuto a Milano un corso tecnico sugli pneumatici, organizzato da Assogomma, a cui hanno partecipato oltre 30 agenti della Polizia stradale, provenienti da tutto il Compartimento della Lombardia.
Le tematiche trattate sono state varie e quelle che hanno suscitato particolare interesse sono risultate le marcature riportate sul fianco degli pneumatici: in special modo quelle riferite all’omologazione e agli pneumatici  invernali, senza dimenticare le ultime novità in materia di circolari esplicative. “Da oltre 10 anni i controlli della Polizia Stradale evidenziano che in Italia sono circa il 10 per cento le auto che circolano con  pneumatici lisci. Molte sono anche le gomme danneggiate in modo evidente o  quelle non conformi alla carta di circolazione”, ha spiegato Piero Caramelli, dirigente del Compartimento della Lombardia. Con un parco auto sempre più vecchio, oltre il 40 per cento ha più di 10 anni, la manutenzione dell’auto assume un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale. Dal 2003 ad oggi sono stati effettuati dalla Polizia Stradale circa 100mila controlli specifici sugli pneumatici e i risultati hanno evidenziato non conformità di diversa natura complessivamente superiori al 15 per cento. Un fenomeno, purtroppo, diffuso omogeneamente su tutto il territorio nazionale.